Utilizzo delle energie rinnovabili per la tua casa

PANNELLI SOLARI

CALDAIA A BIOMASSA

POMPE DI CALORE E SISTEMI IBRIDI

Riscaldamento Ecologico con Energie Rinnovabili

Le energie rinnovabili rappresentano una scelta sostenibile ed efficiente per il riscaldamento della tua casa. Sistemi come i pannelli solari termici sfruttano l'energia solare per riscaldare l'acqua sanitaria, mentre le stufe a biomassa, alimentate a pellet o legna, offrono un’alternativa ecologica ai combustibili fossili. Le pompe di calore, invece, trasferiscono energia termica dall'aria, dall'acqua o dal terreno per riscaldare gli ambienti e l'acqua, riducendo significativamente i consumi energetici.

Scegliere queste soluzioni garantisce un risparmio a lungo termine e un impatto ambientale ridotto.

Pannelli Solari

Il pannello solare termico (detto anche collettore solare) è un dispositivo atto alla conversione della radiazione solare in energia termica per la produzione di acqua calda sanitaria.

  • IMPORTANZA DEL POSIZIONAMENTO

    Perché un impianto solare termico sia più efficiente e produttivo possibile, la superficie su cui andranno installati i pannelli deve essere esposta a sud e i pannelli o collettori solari andranno posizionati con un’inclinazione che permetta di avere la migliore incidenza possibile dei raggi solari. Bisogna poi ricordare che i pannelli solari si possono collocare su qualsiasi spazio che sia di proprietà dell’utente che vuole realizzare l’installazione.


    Esiste poi la valutazione della fattibilità tecnica, affidata all’installatore o al progettista, che dovrà effettuare un sopralluogo per verificare l’esistenza di specifici requisiti dell’area di interesse:

    • l’esistenza di una superficie che sia sufficiente a permettere l’installazione e a ospitare i pannelli
    • la corretta inclinazione e la giusta esposizione della superficie interessata.
    • l’esposizione dei pannelli solari o collettori verso sud (se non è possibile, possono andar bene sud-est e sud-ovest, anche se in questo caso va tenuta in considerazione una limitata perdita di efficienza e produzione di calore)
    • se l’acqua calda è necessaria nell’arco di tutto l’anno, per soddisfare il fabbisogno energetico è consigliabile che l’inclinazione di pannelli o collettori sia tra i 35° e i 45°, pari alla latitudine del luogo
    • se l’acqua calda serve soprattutto nel periodo estivo, si consiglia di prevedere un inclinazione dei pannelli diminuita di 15° rispetto alla latitudine del luogo, quindi posizionata tra i 20° e i 30°
    • se invece il fabbisogno di acqua calda si concentra in inverno e serve al riscaldamento degli ambienti dell’edificio, l’inclinazione rispetto alla latitudine del luogo va aumentata di circa 15°, quindi si oscilla tra i 50° e i 60°
    • va verificata l’assenza di ostacoli sul tetto che possano creare ombreggiamento e rendere l’impianto non più produttivo.

     Se il solare termico va installato su tetti a falda, non ci sono differenze significative tra le diverse inclinazioni. Quindi conviene posizionare pannelli o collettori parallelamente alla falda che tutelano l’estetica e la facilità di installazione.


    Si può scegliere tra:

    • posa integrata della copertura del tetto
    • installazione sopra il tetto “retrofit”
    • posa integrata nella facciata verticale dell’edificio
    • posa sul terrazzo.
    • installazione in giardino.

Caldaie a biomassa: pellet e/o legna

Il termine biomassa indica i materiali organici (vegetali o animali) non fossilizzati, utilizzati per produrre energia. I combustibili fossili, come petrolio e carbone, non sono biomassa. Le biomasse sono fonti rinnovabili poiché la CO2 emessa è quella che le piante hanno assorbito, tornano nell'atmosfera alla loro morte attraverso la degradazione. L'uso delle biomasse accelera quindi il ritorno della CO2, rendendola di nuovo disponibile per le piante.

  • LEGNO

    Il legno è uno dei materiali più preziosi offerti dalla natura. Da sempre l‘uomo ha saputo trarre dal legno importanti elementi per la propria sopravvivenza utilizzandolo non solo per riscaldare ma anche per la costruzione di oggetti e utensili vari. Il legno è una fonte di energia presente in natura realmente rinnovabile, poiché il processo che va dalla sua nascita fino alla combustione descrive un ciclo perfettamente in equilibrio con l‘ambiente.

  • CLIPPATO

    Il cippato è un termine che deriva dall’inglese “chip”, che significa “scaglia” e viene prodotto, con macchine cippatrici, sminuzzando il legno in scaglie di dimensioni variabili con lunghezza e spessore di pochi centimetri.

    Questa frammentazione del legno ne permette lo stoccaggio nei silos e il caricamento automatico nelle caldaie. Il cippato ha una resa minore del Pellets poiché contiene un tasso di umidità maggiore. Ha bisogno di spazi d’immagazzinamento molto più ampi. Il potere calorico di questo combustibile dipende dal tipo di legno utilizzato e dall’umidità residua. La specie legnosa migliore per produrre il cippato è il faggio. Prodotto da scarti dell’industria del legno e dell’agricoltura, anche il cippato come il Pellets, permette notevoli risparmi economici ed ha un migliore impatto ambientale rispetto ai tradizionali combustibili fossili.

  • PELLETS

    Il legno in Pellets è un combustibile ricavato dalla segatura essiccata e poi compressa in forma di piccoli cilindri con un diametro di alcuni millimetri, tipicamente 6-8 mm.

    La capacità legante della lignina, contenuta nella legna, permette di ottenere un prodotto compatto senza aggiungere additivi e sostanze chimiche estranee al legno. Si ottiene, quindi, un combustibile naturale ad alta resa. L’umidità del materiale deve essere compresa in uno stretto intervallo (intorno al 15% m/m) per garantire una corretta pressatura.

Pompe di Calore e Sistemi Ibridi

Le pompe di calore rappresentano un sistema di riscaldamento che utilizza il calore del sole immagazzinato nell'aria, suolo o nell'acqua, disponibile tutto l'anno.

Le pompe di calore sono una delle poche tecnologie che possono coprire gli interi bisogni di riscaldamento, di raffreddamento e produzione dell’acqua calda sanitaria con l’uso delle fonti rinnovabili. Le pompe di calore possono essere impiegate con successo in edifici residenziali, in costruzioni commerciali e nelle applicazioni industriali.

  • FUNZIONAMENTO

    .Una pompa di calore che trasferisce all’acqua del sistema l’energia recuperata dalla terra, dall’aria o dall’acqua disponibili nell’ambiente esterno. Questa energia viene utilizzata per riscaldare, raffreddare l’ambiente e produrre acqua calda sanitaria.


    Sono quattro le fasi che compongono il ciclo termodinamico del fluido frigorigeno all’interno di una pompa di calore: compressione, condensazione, espansione ed evaporazione. Nella fase di compressione del fluido – allo stato gassoso – aumenta di pressione e di temperatura assorbendo calore. Nella fase successiva passa attraverso un condensatore e il calore viene ceduto all’acqua o all’aria utilizzati come vettori per il riscaldamento degli ambienti o dell’acqua calda sanitaria. Nella terza fase, il fluido – tornato liquido – attraversa una valvola di espansione (processo di lamionazione) che provoca una riduzione di pressione e di temperatura. Infine, nella quarta e ultima fase, quella di evaporazione, passa allo stato di vapore assorbendo energia dalla sorgente termica.L’apporto energetico riguarda essenzialmente la corrente elettrica necessaria per il funzionamento del compressore, ma nel complesso il sistema è in grado di fornire più energia (sotto forma di calore) di quanta ne consuma.

    L’ambiente è ricco di energia. In teoria, bisogna raggiungere lo zero assoluto (-273,15ºC) per eliminare anche l’ultimo residuo di energia. Con l’aiuto di una pompa di calore, una parte di quest’energia naturale può essere raccolta e trasformata per ottenere acqua calda sanitaria e calore.

    Anche in termini economici, l’installazione di questo tipo di impianto risulta conveniente: l’energia termica può essere estratta anche a temperatura al di sotto dei -15ºC. In media, nell’arco di un anno, il ritorno di energia naturale a costo zero sarà pari a circa la metà dei normali costi di riscaldamento.

  • EFFICIENZA

    L’energia ricavabile gratuitamente dall’ambiente fornisce circa il 75% dell’energia richiesta da una pompa di calore. Con l’integrazione di solo il 25% di energia esterna (solitamente energia elettrica), si raggiunge il 100% del fabbisogno del sistema di riscaldamento. L’energia può essere estratta dall’aria esterna, dall’acqua (sia essa di falda, di fiume o di lago) e dal suolo, attraverso scambiatori di calore. Questo calore entra quindi nel ciclo della pompa di calore, dove è portato a un livello di temperatura idoneo alle esigenze di riscaldamento.


    L’efficienza di una pompa di calore elettrica è misurata dal coefficiente di prestazione “C.O.P.” che è il rapporto tra energia fornita (calore ceduto al mezzo da riscaldare) ed energia elettrica consumata.

    La pompa di calore recupera circa il 75% dell’energia di cui necessita dall’ambiente (aria, acqua, terra). Questo vuol dire che per 1 kWh di energia elettrica consumato, fornirà 2,5 kWh di calore al mezzo da riscaldare. Il C.O.P. è variabile a seconda del tipo di pompa di calore e delle condizioni di funzionamento.


     

  • RECUPERO DI ENERGIA DAL SUOLO

    Queste pompe di calore sono in grado di recuperare l’energia ambientale presente nel suolo secondo due modalità: orizzontale e verticale.


    Recupero dell'energia dal suolo attraverso sonde orizzontali

    Un collettore geotermico posato orizzontalmente in giardino (serpentine orizzontali in materia sintetica PE posati nel terreno ad una profondità di ca. 1,2-1,5 m) assorbe il calore dalla terra e lo trasmette ad un liquido termovettore (acqua glicolata). Questo liquido giunge quindi alla pompa di calore che, in funzionamento invernale, assorbe il calore contenuto nell’acqua per cederlo, attraverso il circuito frigorifero, all’impianto interno dell’abitazione (attraverso i termosifoni, ventilconvettori o pannelli o radianti). Questo sistema necessita di una superficie di terreno da due a tre volte la grandezza della superficie da riscaldare.


    Recupero dell'energia dal suolo attraverso sonde verticali

    Il principio di funzionamento della sonda geotermica è analogo a quello dei collettori geotermici interrati in una superficie orizzontale. Ad una profondità di 30-100 m si inseriscono sonde geotermiche, costituite da uno o più tubi in materiale sintetico, attraverso le quali fluisce acqua glicolata. Le sonde geotermiche verticali richiedono spazio ridotto. La capacità di assorbimento varia in funzione delle caratteristiche del terreno e si situa tra 30 e 100 Watt per metro di sonda geotermica.

  • RECUPERO DI ENERGIA DALL'ACQUA

    L’energia può essere recuperata dall’acqua, sfruttando il calore naturale di laghi, pozzi e falde. In particolare, l’acqua freatica presenta condizioni ideali per una pompa di calore in quanto ha la capacità di accumulare il calore del sole per un lungo periodo e mantiene temperature generalmente costanti di 9-12° C.

    Con tali temperature le pompe di calore offrono prestazioni migliori (e quindi costi di esercizio minori) rispetto a quelle basate sul principio delle sonde geotermiche. Questo il funzionamento. Mediante una pompa d’alimentazione si preleva dell’acqua freatica che viene condotta alla pompa di calore che ne recupera il calore. Un pozzo assorbente riconduce poi l’acqua alla falda freatica. La distanza tra pozzo d’alimentazione e pozzo assorbente deve essere di almeno 10 m (impedimento dei corti circuiti). I volumi disponibili e la qualità dell’acqua vanno appurati precedentemente con prove di pompaggio.

  • RECUPERO DI ENERGIA DALL'ARIA

    La soluzione con il più vasto campo di applicazione resta comunque quella basata sul recupero dell’energia ambientale dell’aria esterna. L’aria esterna è infatti sempre disponibile e non presenta vincoli. I benefici di questo sistema si traducono quindi in semplicità di installazione, dato che è sufficiente una macchina esterna in grado di recuperare il calore presente nell’aria con conseguente contenimento dei costi di impianto. Inoltre le attuali pompe di calore ad aria presentano delle efficienze energetiche molto elevate anche a temperature molto rigide.

    I moderni impianti di pompe di calore ad energia elettrica che sfruttano l’energia accumulata nell’ambiente presentano dei netti vantaggi in relazione al bilancio ecologico e dei costi annuali dell’energia persino rispetto ai più efficaci impianti di riscaldamento a gas o altro combustibile.

  • VANTAGGI
    • Risparmio energetico grazie allo sfruttamento dell’energia accumulata dall’ambiente
    • Riduzione delle emissioni di CO2
    • Utilizzo solo di energia elettrica che sempre più in futuro, verrà prodotta attraverso fonti alternative
    • Affidabilità di funzionamento e ridotta manutenzione
    • Nessuna espulsione di gas combustibili, per cui assenza di camino e di controlli periodici sulle emissioni in ambiente
  • IL SISTEMA IBRIDO

    In un sistema ibrido, l’insieme pompa di calore/caldaia a condensazione viene definito sistema ibrido in quanto vengono utilizzate due diverse fonti di energia: la caldaia a condensazione produce calore tramite la combustione di gas combustibile, mentre la pompa di calore recupera il calore dall’aria atmosferico utilizzando energia elettrica per svolgere questa funzione. Il sistema ibrido con pompa di calore (o pompa di calore ibrida) permette di sfruttare al meglio i vantaggi di entrambe le tecnologie: la pompa di calore e la caldaia a condensazione sono integrate controllate da un sistema di regolazione intelligente, che regola il funzionamento dei due generatori in base alle condizioni climatiche esterne. Generalmente la pompa di calore dà il meglio di sé in climi temperati, mentre per climi molto freddi è utile l’intervento della caldaia a condensazione. Nel sistema ibrido (o pompa di calore ibrida), il dispositivo di regolazione è in grado di attivare solo la pompa di calore, solo la caldaia a condensazione, o entrambi i due generatori contemporaneamente, sulla base delle condizioni climatiche e della funzione richiesta. È importante dunque l’impostazione della logica di controllo del sistema: per esempio, fino a una certa temperatura esterna può essere conveniente fa funzionare solo la pompa di calore, se però la temperatura esterna si abbassa può intervenire anche la caldaia a potenza ridotta e se si abbassa ulteriormente, la caldaia interviene a piena potenza e l’apporto della pompa di calore diventa residuale. L’obiettivo è quello di far lavorare il sistema ibrido con pompa di calore costantemente nelle condizioni di maggiore efficienza.

  • I VANTAGGI DEL SISTEMA IBRIDO CON POMPA DI CALORE

    Oltre al risparmio energetico ottenuto dall’ambivalenza funzionale della pompa di calore ibrida, un altro vantaggio non trascurabile è rappresentato dalla disponibilità di due diversi generatori: qualora uno dei due dovesse avare un’anomalia di funzionamento, c’è sempre a disposizione un secondo su cui contare fino all’intervento degli addetti dell’assistenza tecnica. Per comprendere al meglio il funzionamento di un sistema ibrido con pompa di calore è interessante il parallelo con le automobili ibride: esse sono azionate da un motore endotermico unitamente ad un motore elettrico e anche in questo caso la logica di funzionamento fa intervenire l’uno o l’altro o insieme se sono richieste prestazioni particolarmente impegnative. È utile sapere che i sistemi

    ibridi con pompa di calore (pompa di calore ibrida) possono usufruire degli incentivi quali conto termico, ecobonus 50% e 65% e anche del superbonus 110%. Nel caso del Superbonus i sistemi ibridi con pompa di calore possono contribuire attivamente al salto delle due classi energetiche.


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